Bellinzona, capitale del Canton Ticino, con i suoi castelli è una porta di ingresso nella regione alpina verso la Svizzera interna

Castello di Montebello
Castello di Montebello

Al viaggiatore abituato ai grandi centri urani, Bellinzona apparirà sicuramente come una sorta di paesone di fondovalle, una cittadina di provincia, non di certo come capitale di un cantone; tuttavia chi conosce bene la Svizzera sa benissimo che, salvo rare eccezioni, le città elvetiche difficilmente raggiungono le dimensioni di una metropoli. Bellinzona sorge proprio all’origine delle due principali vallate della Svizzera italiana, la Mesolcina e l’Engadina, al confine tra il Canton Ticino e i Grigioni, a pochi passi dal Lago Maggiore, da cui è separata dalla piana di Magadino, un tempo zona paludosa. Al colpo d’occhio la città appare circondata da molto verde, con ampie aree coltivate, confianti con estese zone boschive che risalgono i pendii fino a culminare nelle dolci cime delle Alpi Ticinesi che fanno da cornice, in ogni direzione. Il bellissimo centro cittadino fa trasparire le sue origini di epoca medievale, con le viuzze strette e le piazze, in molte delle quali ogni sabato si svolge il rinomato mercato. Sicuramente piacevole fare una passeggiata in questi vicoli, ma un visitatore di passaggio a Bellinzona non può fare a meno di visitare le sue attrattive architettoniche principali: i tre castelli, riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità Unesco. A pochi passi dal centro, in cima a una piccola rocca, sorge il Castelgrande, un complesso di grandi dimensioni quasi completamente ristrutturato negli ultimi decenni del 900, che con il suo enorme cortile interno è spesso sede di manifestazioni e spettacoli; parte della struttura è anche un luogo ideale per rilassarsi o fare una bella passeggiata nel verde. Salendo di quota e spostandosi sul colle vicino incontriamo il Castello di Montebello, risalente al XIII secolo e anch’esso perfettamente mantenuto, con il mastio imponete circondato da una cerchia muraria completa; caratteristica principale di questa struttura è il panorama privilegiato che si gode sulla città di Bellinzona e sul Castelgrande, essendo situato ad un’altitudine di circa novanta metri sopra il centro cittadino; passeggiando nei bellissimi prati lungo le mura la visuale si spinge fino al Monte Ceneri a sud e su tutte le cime alpine circostanti. Infine, semplice e grezzo nello stile ma spettacolare dal punto di vista panoramico, il Castello di Sasso Corbaro, situato sul colle omonimo, a oltre 200 metri di quota sul fondovalle. Questa struttura, più piccola delle altre due, ha vissuto una storia tormentata, rischiando di ridursi ad un cumulo di macerie a causa dell’abbandono e dell’incuria, soprattutto durante il diciottesimo secolo; grazie all’intervento di alcuni privati a inizio 900 si è poi riusciti a recuperarlo e rimetterlo in sesto, tanto che oggi ospita alcune esposizioni e un ristorante, con vista privilegiata su tutto il Sopraceneri. Oltre che per il paesaggio e l’architettura antica, Bellinzona è rinomata anche per il folklore: il Rabadan, ovvero il carnevale bellinzonese, antica tradizione nata a metà 800, costituisce uno dei più importanti carnevali elvetici, sicuramnte la principale attrazione del Canton Ticino, ed ogni anno coinvolge la città da giovedi grasso a martedi grasso con una lunga serie di manifestazioni, giochi e sfilate.

Collegamenti esterni:

www.bellinzona.ch

www.rabadan.ch

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial
Facebook
Facebook
Instagram